Trattamento e cura ernia

Presso la Clinica Villa del Pino è stato attivo il servizio Hernia Clinic in Day Surgery per il trattamento dell’ernia inguinale con l’innovativa tecnica APOM in cui è previsto l’utilizzo di protesi autofissanti che scongiurano il rischio di recidive e dolore cronico.

Nel nostro reparto i pazienti vengono preparati all’intervento effettuando, in una sola mattina, tutte le indagini e i controlli preoperatori. Di regola il paziente viene dimesso già due ore dopo l’intervento chirurgico in quanto è già perfettamente in grado di camminare autonomamente. A due giorni dall’intervento viene fissato il controllo, da parte del medico dello staff preposto, direttamente presso la nostra clinica.

Dottor Muto, Chirurgo Ernia Napoli

Il Dott. Gianluca Muto ha conseguito la Laurea in Medicina e Chirurgia  presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II” nel 1996 . Nel 2003 si è specializzato in Chirurgia Generale. Ha preso parte a diversi Corsi di Formazione in Angiologia Medica e Ultrasonologia Vascolare. Dal 2004 è ospedaliero in Chirurgia Generale e d’Urgenza.

  • Angiologia;
  • Flebologia; Linfologia;
  • Microcircolazione;
  • Trattamento delle ulcere vascolari;
  • Scleroterapia dei capillari e delle varici;
  • Diagnosi e terapia delle Malattie delle Arterie, delle Vene, dei Linfatici e del Microcircolo;
  • Diagnostica vascolare.

Con tecniche innovative, il nostro centro è preposto a trattare tutti i difetti di parete: ernia inguinale, ernia crurale, ernia ombelicale, ernia epigastrica, ernie rare e laparoceli.

Cura e trattamento ernia Napoli
  • Ernia Crurale
    Questa, che colpisce quasi esclusivamente il sesso femminile, in cui rappresenta circa il 50% di tutte le ernie, a causa della configurazione del bacino che comporta uno slargamento di questa portaernia, conosciuta anche come ernia femorale e si manifesta nella regione crurale (in corrispondenza del triangolo di scarpa: anello muscolare in cui passa il fascio vascolonervoso femorale). Si fa strada attraverso la porta crurale, orifizio che serve al passaggio dei grossi vasi della coscia: arteria e vena femorale. L’ernia crurale spesso misconosciuta va sempre ricercata durante l’intervento per ernia inguinale. Viene da noi trattata con l’impiego di un plug tridimensionale semiriassorbibile UHS che mette al riparo da recidive e da gravi complicanze intraoperatorie come lesioni vascolari.
  • Ernia Epigastrica
    È localizzata in regione epigastrica, quindi mediana e sovra-ombelicale. Si fa strada attraverso le piccole lacune presenti nella linea alba e che servono al passaggio dei vasi e dei nervi locali. Può contemporaneamente presentarsi in più di un punto. Raggiunge al massimo il volume di un piccolo uovo e contiene per lo più epiploon, grasso preperitoneale e solo raramente anse intestinali. Le ernie, quando piccole, possono rimanere a lungo asintomatiche. Altre volte, anche in assenza di tumefazioni evidenti, possono manifestarsi con sintomi anche rilevanti: dolore a cintura, dispepsia, gastralgia, che richiedono una diagnosi differenziale con alcune patologie importanti quali la pancreatite o la malattia peptica.
    L’ernia epigastrica è una tumefazione che compare lungo la linea mediana tra ombelico e sterno. Viene trattata in Day Durgery e prevede o la ricostruzione plastica con sutura diretta o l’utilizzo di protesi.
  • Ernia Inguinale
    Si fa strada nella regione inguinale, area triangolare delimitata: in basso da una linea che si identifica con il legamento inguinale, medialmente dal margine laterale del Muscolo retto dell’addome e da una terza linea ideale che congiunge la spina iliaca anteriore superiore al margine del muscolo retto.
    Punta d’ernia: corrispondente all’impegno iniziale dell’ernia nell’orifizio interno, non è visibile né apprezzabile.
    Ernia interstiziale: quando il sacco e quindi l’ernia hanno invaso il canale inguinale. Non è visibile ma apprezzabile.
    Ernia inguino-scrotale: rappresenta la forma più avanzata ed evidente. L’ernia infatti, inizialmente piccola (il termine greco da cui deriva: ἔρνος,-ους significa ‘germoglio’, ‘bocciolo’), ha la caratteristica di aumentare di volume col tempo occupando progressivamente lo scroto. L’ernia inguinale è la patologia chirurgica più frequente al mondo. Tutti gli interventi di ernia presso la nostra Day Surgery prevedono l’utilizzo dell’innovativa protesi autofissante e semi riassorbente “Progrip”. Tale protesi mette al riparo dai rischi di recidiva e dolore cronico. Siamo centro di formazione europeo per chirurghi che intendono apprendere la tecnica.
  • Ernia Ombelicale
    L’ernia ombelicale è dovuta ad una incompleta saldatura della cicatrice ombelicale. Relativamente frequente, la trattiamo in regime di Day Surgery con l’utilizzo di protesi endoaddominali specificamente prodotte per evitare la recidiva. Rappresenta la terza in ordine di frequenza tra le ernie addominali. Si manifesta nella regione ombelicale facendosi strada attraverso l’orifizio ombelicale.
    Nell’adulto è tipica l’ernia da debolezza che può manifestarsi ad ogni età e nei due sessi con prevalenza per quello femminile. Può diventare anche molto voluminosa. Nelle forme inveterate sono frequenti fenomeni aderenziali tra il sacco e la cute che può presentare edemi e piccole ulcere. L’ernia ombelicale può essere irriducibile ed andare incontro, sia pure raramente, a strozzamento. Si accompagna in qualche caso a disturbi di tipo dispeptico e a dolori vaghi irradiati a fascia.
  • Laparocele
    Il laparocele rappresenta una grave complicanza post operatoria caratterizzata dalla fuoruscita dei visceri contenuti nella cavità addominale attraverso una breccia della parete formatasi in fase di consolidamento cicatriziale di una ferita laparotomica. In questo si differenzia dall’ernia, che si fa strada invece attraverso orifizi o canali anatomici e quindi pre-esistenti. Si manifesta in circa il 2% delle laparotomie ed interessa più frequentemente le ferite longitudinali.
    La parete addominale è costituita, procedendo dall’interno verso l’esterno, dal peritoneo, dalla struttura muscolo fasciale e dalla cute. La sua sintesi chirurgica deve rigorosamente rispettare questi strati in base al principio generale che i punti di sutura vanno dati su tessuti e piani anatomici analoghi. Ciò vale a conferire alla parete la robustezza necessaria a sopportare la pressione endo-addominale soprattutto durante la fase di cicatrizzazione della ferita. Tuttavia se nell’immediato decorso post operatorio si instaura una infezione del sito chirurgico con coinvolgimento dello strato muscolo fasciale quest’ultimo ne risulta indebolito ed un eventuale cedimento totale o parziale dei suoi punti di sutura porta alla formazione di una breccia, anche minima, a livello della quale la tenuta della parete addominale rimane affidata soltanto al peritoneo ed alla cute. Progressivamente ed in tempi variabili in questa area di debolezza, spinti dalla pressione presente nella cavità addominale, finiranno con l’insinuarsi segmenti di visceri mobili (intestino tenue ed alcuni segmenti del colon) contenuti in un sacco di origine peritoneale. Si formerà quindi un’ernia post laparotomica, che diventando sempre più voluminosa si farà strada nel piano sottocutaneo, lasso, creandovi una cavità, spesso plurisaccata, nella quale possono arrivare a dislocarsi ampie porzioni di intestino così da formare tumefazioni di grandezza variabile, a volte mostruose.
    I laparoceli da trocar o i piccoli laparoceli (la sutura interna della ferita che non ha tenuto) vengono trattati con l’utilizzo di protesi specifiche. I laparoceli di dimensioni superiori li trattiamo con regime di ricovero ordinario.
  • Ernie Rare
    • Ernia Petit
      È un’ernia che si manifesta nel triangolo di Petit formato dalla cresta iliaca, dal Muscolo gran dorsale e dal Muscolo obliquo esterno.
    • Ernia Grynfeltt
      Conosciuta anche come ernia Grynfeltt-Lesshaft, impegna il triangolo lombare superiore formato dai muscoli spinali, dal Muscolo obliquo interno e dal margine della XII costa.
    • Ernia di Spigelio
      L’ernia di Spigelio, detta anche ernia semilunare, è una varietà poco frequente di ernia, solitamente acquisita, localizzata nel punto in cui si incontrano i vasi epigastrici inferiori a livello della linea semilunare di Spigelio (lateralmente al margine del muscolo retto, a livello dell’angolo esterno dell’arcata di Douglas).Il sacco solitamente rimane sottostante all’aponeurosi del muscolo obliquo esterno confinata nello spessore della parete.Le ernie rare (Spigelio, Petit, Grynfeltt etc) vengono trattate presso il nostro Hernia Center in regime di Day Surgery. Siamo i primi al mondo, infatti, ad aver trattato un’ernia di Grynfeltt con dimissione senza pernottamento (Day Surgery!).

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